
Pechino è come un fiume in piena, una capitale ricca di eventi artistici, letterari, musicali: come Shanghai, essa può essere considerata come uno dei perni fondamentali delle attività culturali cinesi. Ne è esempio uno dei più importanti eventi per l’arte contemporanea del 2009, attualmente in svolgimento e che terminerà il 12 settembre: la prima Biennale di Pechino (Beijing 798 Biennale).
La Biennale è una manifestazione totalmente indipendente, organizzata senza l’aiuto di fondi provenienti da istituzioni ufficiali. L’evento è seguito principalmente da due curatori: il Zhu Qi e lo svizzero Marc Hungerbühler. L’entusiasmo con cui i due organizzatori si sono dedicati al progetto nasce da un proposito ben preciso, considerare la prima Biennale di Pechino come un esempio di manifestazione interculturale che viene portata avanti esclusivamente da chi si occupa di arte in prima persona, ossia curatori e artisti, lasciando da parte infrastrutture, musei e istituzioni ufficiali, che da sempre in Cina hanno avuto un ruolo principale in tali eventi.
Gli artisti partecipanti sono più di 70 tra cinesi e stranieri, provenienti da tutto il mondo. Le tecniche utilizzate per la realizzazione delle opere sono la pittura, la scultura, l’installazione e non mancano performance e opere realizzate attraverso video e new media. I soggetti trattati variano dall’analisi introspettiva alle tematiche sociali, uno sguardo attento alla realtà moderna e contemporanea, talvolta volto alla critica, altre volte rivolto alla semplice rappresentazione della condizione umana.
Il tema della Biennale è “Costellations”. Così si possono riassumere le parole di Marc Hungerbühler, che spiegano il significato del progetto: le stelle sono dei corpi celesti a sé; l’uomo, vedendole dalla terra, le unisce in costellazioni, dando loro una nuova forma e un nuovo significato. Allo stesso modo gli artisti provenienti da tutto il mondo, visti individualmente, hanno diversi punti di vista ed esprimono questi ultimi secondo la loro personalissima interpretazione. La Biennale è come la visione dell’uomo dalla Terra, che unisce tutti gli artisti trovando dei punti in comune nelle loro opere. Ed ecco nascere le Costellazioni della Biennale, artisti dalla cultura e dai mezzi espressivi differenti che, uniti in un gruppo, parlano come se fossero un’unica voce dalle mille sfaccettature.
La manifestazione si svolge principalmente nel 798 Art district, ex-fabbrica tedesca dismessa dai primi anni ‘90, collocata a nord est di Pechino in prossimità dell’aeroporto. Sede di alcune tra le più importanti gallerie della città, da diversi anni la Fabbrica 798 è uno dei maggiori centri di sviluppo dell’arte contemporanea cinese.
Alla Beijing 798 Biennale partecipano anche eventi collaterali, organizzati da curatori internazionali; durante il periodo della manifestazione, hanno avuto luogo anche incontri e conferenze a tema.
Fonte: http://www.theartistnetwork.org/biennaleindex.htm (inglese e cinese)